Sicurezza sanitaria nei comprensori montani: il contributo di Marco Pappalardo tra emergenza territoriale e formazione nazionale

La sicurezza sanitaria in pista richiede organizzazione strutturata, integrazione tra soccorso tecnico e sanitario e riconoscimento professionale. L’articolo approfondisce il valore di un modello nazionale fondato su formazione certificata e standard condivisi.

Comunicato stampa SIIET – Sicurezza in Montagna

La sicurezza nei comprensori montani richiede un sistema organizzato che integri competenze tecniche e sanitarie in modo strutturato.

In seguito a un grave incidente avvenuto sulle piste piemontesi, la Società Italiana degli Infermieri di Emergenza Territoriale (SIIET) ha espresso apprezzamento per l’efficienza del sistema di soccorso attivato, evidenziando al tempo stesso la necessità di rafforzare la presenza di competenze sanitarie strutturate sulle piste.

Il Dott. Marco Pappalardo, Responsabile SIIET per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e Direttore della Formazione Nazionale Federmontagna, ha sottolineato un principio centrale: la sicurezza non può basarsi sulla casualità.

 

Oltre l’efficienza dell’emergenza: serve un modello strutturato

Il comunicato evidenzia come l’episodio abbia dimostrato l’efficienza delle Centrali Operative 118, dei mezzi di soccorso avanzato e del servizio di elisoccorso.

Tuttavia, la riflessione è più ampia.

Un comprensorio sciistico di eccellenza deve poggiare su basi organizzative stabili, che prevedano:

  • presenza qualificata di professionisti sanitari

  • integrazione tra soccorso tecnico e sanitario

  • protocolli condivisi

  • standard formativi riconosciuti

La sicurezza non può dipendere dalla presenza occasionale di competenze disponibili sul posto.

Il valore della presenza sanitaria in pista

Nel comunicato viene ribadito come l’impiego diretto di professionisti sanitari sulle piste rappresenti un valore aggiunto sia per gli sciatori sia per i gestori degli impianti.

In ambiente montano:

  • i tempi di intervento sono determinanti

  • le condizioni climatiche incidono sulla gestione clinica

  • l’accessibilità può essere complessa

  • la stabilizzazione precoce del trauma è decisiva

Un sistema strutturato deve garantire che tali competenze siano parte integrante dell’organizzazione del comprensorio.

Comunicato stampa SIIET – Sicurezza in Montagna

Formazione nazionale e riconoscimento professionale

Il tema del riconoscimento delle professionalità sanitarie nel sistema di emergenza montana è esplicitamente richiamato nel comunicato.

Qui si inserisce il ruolo strategico della Direzione della Formazione Nazionale Federmontagna.

La formazione deve:

  • definire competenze minime obbligatorie

  • integrare soccorso tecnico e sanitario

  • prevedere aggiornamento continuo

  • garantire uniformità sul territorio nazionale

Uno standard nazionale consente di superare frammentazioni locali e rafforzare la qualità complessiva del sistema.

Verso un modello nazionale di sicurezza in montagna

Nel comunicato viene proposta l’apertura di un confronto con istituzioni, gestori e principali attori del sistema montano per definire soluzioni concrete e standard condivisi.

Questa visione è pienamente coerente con l’obiettivo di Federmontagna: costruire un modello nazionale fondato su:

  • professionalità riconosciute

  • formazione certificata

  • integrazione tra competenze

  • cultura della sicurezza

La sicurezza sanitaria nei comprensori montani non è un elemento accessorio. È parte integrante di un sistema moderno, organizzato e responsabile.

L’impegno nella Direzione della Formazione Nazionale rappresenta un passaggio fondamentale per trasformare questa visione in struttura operativa concreta.

Comunicato stampa SIIET – Sicurezza in Montagna

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