In Italia, la sicurezza nei comprensori sciistici è regolata in modo disomogeneo: alcune regioni hanno leggi specifiche sul soccorso piste da sci, altre invece ne sono ancora prive. Questa mancanza di uniformità crea disparità operative, confusione normativa e, in alcuni casi, una minore tutela per chi lavora e per chi frequenta la montagna.
Federmontagna nasce anche per colmare questo vuoto, mettendosi al servizio delle istituzioni come punto di riferimento nazionale.
Federmontagna lavora per costruire un sistema normativo chiaro, condiviso e valido in tutto il Paese. Il nostro impegno si concentra su quattro pilastri fondamentali:
Ridurre le differenze regionali per garantire uno standard nazionale.
Offrire protocolli chiari e condivisi che assicurino interventi omogenei nei diversi comprensori
Offrire protocolli chiari e condivisi che assicurino interventi omogenei nei diversi comprensori.
Regole certe significano riconoscimento istituzionale e responsabilità definite .
Un primo passo importante è stato compiuto con il D.lgs 40/2021, che ha introdotto norme come l’obbligo del casco omologato e l’assicurazione per i praticanti.
Federmontagna parte da queste basi, ma il nostro obiettivo è più ampio: vogliamo che la figura del professionista del soccorso piste da sci venga riconosciuta a livello nazionale e che vengano stabiliti standard minimi comuni in ogni regione.
Le linee guida sviluppate da Federmontagna toccano ogni fase della sicurezza in montagna:
analisi dei pericoli, monitoraggio delle piste, segnaletica e comunicazione agli utenti.
protocolli standardizzati per la gestione di incidenti, dal primo intervento alla stabilizzazione del paziente.
percorsi uniformi per garantire competenze minime certificate a tutti gli operatori.
utilizzo dei dati nivologici, meteorologici e ambientali forniti da enti come ARPA e AINEVA.
Le linee guida sviluppate da Federmontagna toccano ogni fase della sicurezza in montagna:
un quadro legislativo unificato evita interpretazioni divergenti.
linee guida pubbliche e verificabili per garantire fiducia agli utenti.
regole certe tutelano chi lavora e chi usufruisce della montagna.
il quadro normativo deve aggiornarsi con i cambiamenti climatici, tecnologici e sociali.
Un primo passo importante è stato compiuto con il D.lgs 40/2021, che ha introdotto norme come l’obbligo del casco omologato e l’assicurazione per i praticanti.
Federmontagna parte da queste basi, ma il nostro obiettivo è più ampio: vogliamo che la figura del professionista del soccorso piste da sci venga riconosciuta a livello nazionale e che vengano stabiliti standard minimi comuni in ogni regione.
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