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Linee guida e Normativa

Un quadro normativo frammentato

In Italia, la sicurezza nei comprensori sciistici è regolata in modo disomogeneo: alcune regioni hanno leggi specifiche sul soccorso piste da sci, altre invece ne sono ancora prive. Questa mancanza di uniformità crea disparità operative, confusione normativa e, in alcuni casi, una minore tutela per chi lavora e per chi frequenta la montagna.Federmontagna nasce anche per colmare questo vuoto, mettendosi al servizio delle istituzioni come punto di riferimento nazionale.

Il nostro impegno

Federmontagna lavora per costruire un sistema normativo chiaro, condiviso e valido in tutto il Paese. Il nostro impegno si concentra su quattro pilastri fondamentali:

Uniformare le normative vigenti in Italia

Ridurre le differenze regionali per garantire uno standard nazionale.

Elaborare linee guida operative

Offrire protocolli chiari e condivisi che assicurino interventi omogenei nei diversi comprensori

Tutela dei professionisti della montagna

Offrire protocolli chiari e condivisi che assicurino interventi omogenei nei diversi comprensori.

Supporto tecnico-scientifico

Regole certe significano riconoscimento istituzionale e responsabilità definite .

Cinque operatori del soccorso piste in posa dietro una barella toboga arancione, con gli sci piantati nella neve

Le nostre linee guida

Le linee guida sviluppate da Federmontagna toccano ogni fase della sicurezza in montagna:

Gestione del rischio e prevenzione

analisi dei pericoli, monitoraggio delle piste, segnaletica e comunicazione agli utenti.

Procedure di soccorso in montagna

protocolli standardizzati per la gestione di incidenti, dal primo intervento alla stabilizzazione del paziente.

Formazione obbligatoria degli operatori

percorsi uniformi per garantire competenze minime certificate a tutti gli operatori.

Integrazione con la ricerca

utilizzo dei dati nivologici, meteorologici e ambientali forniti da enti come ARPA e AINEVA.

I nostri valori in ambito normativo

Le linee guida sviluppate da Federmontagna toccano ogni fase della sicurezza in montagna:

Chiarezza

un quadro legislativo unificato evita interpretazioni divergenti.

Trasparenza

linee guida pubbliche e verificabili per garantire fiducia agli utenti.

Responsabilità

regole certe tutelano chi lavora e chi usufruisce della montagna.

Evoluzione continua

il quadro normativo deve aggiornarsi con i cambiamenti climatici, tecnologici e sociali.

La nostra visione

Un primo passo importante è stato compiuto con il D.lgs 40/2021, che ha introdotto norme come l’obbligo del casco omologato e l’assicurazione per i praticanti. Federmontagna parte da queste basi, ma il nostro obiettivo è più ampio: vogliamo che la figura del professionista del soccorso piste da sci venga riconosciuta a livello nazionale e che vengano stabiliti standard minimi comuni in ogni regione.

I riferimenti di legge

Il quadro nazionale è definito dal D.Lgs. 28 febbraio 2021 n. 40, che ha introdotto per la prima volta obblighi uniformi per gli utenti delle aree sciabili attrezzate: l'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi e, in origine, l'obbligo del casco protettivo per i minori di diciotto anni.

Dalla stagione 2025/26 l'obbligo del casco è esteso a tutti gli utenti delle piste, indipendentemente dall'età.

Il decreto disciplina inoltre le responsabilità dei gestori, le regole di condotta sulle piste e il divieto di sciare in stato di alterazione da alcol o sostanze.

Linee guida complete e kit di adozione

Le linee guida operative complete e il kit di adozione per enti e gestori sono materiali riservati agli iscritti: si trovano nell'area riservata, insieme a protocolli, modulistica e checklist.

Accedi all'area riservata